Gin e pomada, due modi per fare “cin” a Minorca

Può essere preso liscio, in piccoli bicchieri. Con succo di limone e ghiaccio diventa “pomada” o “ginet“, come è chiamata a Ciutadella la bevanda estiva per eccellenza di Minorca.

Il gin a Minorca? È una eredità britannica!

Il gin Xoriguer è chiaro e trasparente: ha un aroma con sentori di ginepro

La storia racconta che alla fine del XIV secolo un medico olandese decise di aggiungere bacche di ginepro all’alcool per curare la peste e altre malattie. Così è nato il gin le cui origini sono comunque incerte.

I marinai e i soldati britannici si affezionarono a questa bevanda che portarono nel loro paese. Nel XVIII secolo gli inglesi dominavano Minorca e andavano nelle taverne dell’isola alla ricerca di quel liquore tanto di moda in Gran Bretagna.

Pertanto, gli artigiani di Mahon decisero di iniziare a fare il gin, importando le bacche di ginepro che venivano poi elaborate con l’alcool delle case vinicole locali, a differenza di quello inglese che si prepara con distillato di cereali. Il gin divenne una bevanda popolare, servita in occasione di feste e incontri familiari e il più conosciuto è il Xoriguer.

Il problema con il mondo è che tutti sono indietro di qualche drink, H. Bogart Condividi il Tweet

Bacche di ginepro infuse in acquavite d’uva

Bacche di ginepro infuse in acquavite è una invenzione di un medico olandese

Nella fabbrica nel porto di Mahon i vecchi alambicchi di rame sono alimentati dal fuoco di legna. Distillano il liquore goccia a goccia. È prodotto in modo tradizionale, cioè con alcool di uva pregiata, bacche di ginepro, erbe aromatiche. La ricetta è segreta come la miscela di erbe che gli regala quel gusto speciale che lo distingue dagli altri gin.

Va detto che il ginepro, l’elemento che conferisce l’aroma al gin, non è di Minorca. Infatti, si è tentato di coltivarlo sull’isola ma senza esito, forse per il troppo calore. Perciò, le bacche arrivano in genere dalla vicina Catalogna.

Il gin invecchia in barili di rovere trattato con gin affinché il liquore non prenda il colore del legno e rimanga trasparente come l’acqua.

Denominazione Geografica d’Origine per il Xoriguer

Nella fabbrica di Mahon gli alambicchi di rame sono alimentati dal fuoco di legna

Tempo fa, l’Università di Barcellona ha condotto uno studio sulle caratteristiche di otto diversi gin. I ricercatori hanno messo in evidenza che quello di Xoriguet è un prodotto artigianale con Denominazione Geografica d’Origine, non industriale come la maggior parte degli altri gin.

Il gin è trasparente, ha corpo leggero, aromi di legno, rosmarino e timo. È conservato in botti di rovere fino all’imbottigliamento. È imbottigliato nella caratteristica bottiglia di vetro verde con la “maniglia” sul lato. Una caratteristica che deriva dai tempi in cui i liquori venivano venduti sfusi, in contenitori chiamati “canecos“, che consentivano di portare la bevanda dalle distillerie alle case e di mantenerla fresca.

Usanza mantenuta fino ai primi anni ’80, quando l’imbottigliamento delle bevande è diventato popolare. Allora Xoriguer ha scelto un contenitore che evocasse Minorca e ha optato per la bottiglia di vetro, prima marrone, poi verde smeraldo, con il suo caratteristico manico.

L’acqua è la prosa dei liquidi, l’alcol ne è poesia, F. Reiber Condividi il Tweet

È il primo gin prodotto nel Mediterraneo

Distilleria Xoriguer: gli alambicchi in rame per la distillazione del gin goccia a goccia
Xoriguer è il primo gin del Mediterraneo e a proposito del mulino disegnato sull’etichetta, Miguel Pons Justo, fondatore della distilleria, è discendente di una famiglia di mugnai dediti all’agricoltura in una fattoria nel sud di Minorca chiamata Son Xoriguer. Scelse il mulino settecentesco perché la sua distilleria  doveva riflettere i valori di tradizione, la qualità e la cura che erano in vigore nell’antico mulino.

Il gin Xoriguer è chiaro e trasparente, ha un aroma con sentori di ginepro, legno verde, erbe aromatiche. Ha gusto erbaceo e generoso al ginepro e morbide note agrumate. Possiede un finale lungo e leggero, con un leggero accenno di pepe nero. Lo puoi assaggiare anche alla fine di una visita della distilleria situata al numero 91 di Andén de Poniente, a Mahon.

La “pomada” o il “ginet” a Ciutadella

Pomada o "ginet" è la bevanda estiva per eccellenza a Minorca

Per finire, due parole sulla bevanda estiva per eccellenza, la pomada, che è protagonista delle feste tradizionali di Minorca. A Ciutadella non è chiamata pomada ma “ginet” o “lemonada con gin“.

Si tratta di un mix di gin e succo di limone nelle proporzioni di circa un terzo e due terzi, con ghiaccio tritato o a cubetti e, volendo, foglie di menta. In ogni caso, la pomada è così fresca e invitante che il bis è una piacevole consuetudine. Altri piccoli produttori, come Bodegas Biniarbolla di Alaior arricchiscono oggi il mercato della produzione di gin di Minorca e rendono più vivace lo spirito dell’isola. E se per gli inglesi il “cin, cin” è rigorosamente con un gin tonic, per noi la pomada è un’ottima alternativa al nostro Spritz. Cin!

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«Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico». 

Gloria
gloria.vanni@libero.it

Giornalista e blogger, amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Amo prendermi cura di persone e luoghi. Da marzo 2017 vivo a Minorca.