Epifania: in Spagna è il giorno dei Re Magi o Reyes Magos

Il 6 gennaio in Spagna è festa come in Italia ma se da noi la protagonista è la Befana, nella Penisola Iberica è il giorno dei Re Magi o Día de los Reyes Magos e, più semplicemente, Reyes.

6 gennaio, uno dei giorni più attesi in Spagna

È una giornata attesa tutto l’anno dai più piccoli e non solo. Infatti, nonostante la figura di Babbo Natale sia internazionalmente riconosciuta, in Spagna sono i Re Magi a portare i regali e non il vecchietto con la slitta trainata dalle renne.

Allora, ho fatto una breve inchiesta tra amici con bambini a Minorca e ho scoperto che i doni oggi arrivano a casa il 25 dicembre con Papà Noel e il 6 gennaio con Los Reyes.

Il 5 febbraio i Re Magi arrivano in ogni città spagnola

Una tradizione, quella spagnola, che rende onore a Gaspare, Baldassare, Melchiorre. Figure che, secondo la Bibbia, giunsero a Betlemme con oro, incenso e mirra per rendere omaggio a Gesù. Una festa non solo a casa ma anche un evento in ogni città.

Infatti, il 5 gennaio si svolge la “Cabalgada de los Reyes Magos“, cioè la Cavalcata dei Re Magi, sfilata con carri allegorici simili a quelli di Carnevale. Ma prima di continuare, soffermiamoci un momento sul significato religioso dei Re Magi.

I Re Magi secondo il Vangelo di Matteo

Reyes Magos nella Iglesia Nuestra Señora del Rosario, Es Castell

Matteo racconta nel suo Vangelo, capitolo 2, che Gaspare, Melchiorre, Baldassarre erano tre re che vivevano in Oriente. Un giorno videro una stella e la interpretarono come segno della nascita del “re dei re”. Così, si misero in viaggio per portare dei doni al nuovo nato. Si incontrarono e, guidati dalla stella cometa, proseguirono insieme verso Betlemme.

Il re della Giudea, Erode detto il Grande, che ovviamente voleva rimanere l’unico sovrano, li convocò per avere informazioni e disse loro: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Tutt’altre erano le sue intenzioni, come sappiamo.

Gaspare, Melchiorre, Baldassarre seguirono la stella cometa che li condusse alla grotta e offrirono al neonato doni con precisi significati. L’oro perché era riservato ai re, l’incenso quale simbolo della sua natura divina, la mirra perché usata nel culto dei morti. Gesù, infatti, era uomo e quindi mortale.

Cosa succede in Spagna tra il 5 e il 6 gennaio

Un momento Cabalgada de los Reyes Magos a Ciutadella il 5 gennaio

Come per Babbo Natale, i bambini spagnoli scrivono letterine a Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Lettere che consegnano ai paggi reali e al posto delle calze, lasciano vicino all’albero le scarpe. La tradizione vuole che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio i Re Magi passino di casa in casa a lasciare i regali.

Il tutto viene preceduto, il 5 gennaio pomeriggio, dalla Cavalcata dei Re Magi, una parata che si celebra ovunque in Spagna. A piedi, a cavallo e su carri allegorici, tre personaggi mascherati da Reyes Magos sfilano distribuendo dolciumi in un’atmosfera di gioia e allegria condivisa.

Meteo permettendo, a Minorca i Re Magi arrivano via mare : quelli di Es Castell sbarcano nel porticciolo di Cales Fonts, quelli di Mahon nel porto della capitale.

È una grande festa con una storia antica. La prima sfilata avviene nel 1866, a Alcoy, comune spagnolo in provincia di Alicante. Dalla fine del XIX secolo, si diffonde in Andalusia, Catalogna e in tutta la Penisola Iberica. Oggi la “cabalgada” più grande di Spagna si tiene nel centro di Madrid con decine di migliaia di persone e enormi carri colorati ispirati a cartoni animati e favole.

Un momento della "Cabalgada de los Reyes Magos" a Mahon
Il Roscón de Reyes, la Ciambella dei Re Magi

Il 6 gennaio si aprono i regali e i festeggiamenti in famiglia terminano in dolcezza con il Roscón de Reyes, la Ciambella dei Re Magi. È una torta semplice, decorata con frutta candita, granella di mandorle e di zucchero. Può anche essere tagliata a metà e farcita con panna montata.

La particolarità di questo dolce è che nell’impasto c’è una “sorpresa”, una fava secca o un fagiolo, consuetudine che risale ai tempi dell’impero romano.

Nelle feste in onore del dio Saturno, difatti, era abitudine nascondere una fava dentro un pezzo di pane. Lo schiavo che la trovava era premiato con la libertà per il giorno della festa. La tradizione di questo dolce arrivò in Francia, poi in Spagna e si racconta che chi riusciva a trovare la fava venisse nominato re per un giorno.

Oggi le fave sono sostituite da statuine e giochi e il Roscón de Reyes è di solito accompagnato da una corona di carta da mettere in testa al piccolo, o grande, re.

Si dice che, chi trova la sorpresa, avrà fortuna nel nuovo anno. Non so se sia vero, in ogni caso buon anno e ti auguro che siano 365 giorni di pace, salute, serenità, amore!

 

Il Roscón de Reyes è il dolce tradizionale del 6 gennaio

Gloria
gloria.vanni@libero.it

Giornalista e blogger, amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Amo prendermi cura di persone e luoghi. Da marzo 2017 vivo a Minorca.

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