Estate: 10 cose davvero imperdibili a Minorca

Piccola ma piena di sorprese e diversa da Ibiza, Formentera, Mallorca, le sue sorelle più note. Cosmopolita come solo Minorca è, per cui in spiaggia, in negozi e locali ti capita di ascoltare chiacchiere in spagnolo, catalano, inglese, italiano, francese… Pulita, silenziosa, protetta, bada poco alle apparenze e ha una sua precisa identità: non si è venduta al turismo. Per cui, anche nel terzo millennio, sono tanti coloro che ancora non conoscono Minorca.

Scorcio del porto di Ciutadella, Minorca

Prima volta a Minorca? Vieni con me! Questo articolo raccoglie 10 cose da non perdere a Minorca in una prima vacanza che quasi sicuramente sarà in estate. Perché il mare dai colori caraibici e le spiagge di sabbia bianca e rossa sono di certo i suoi aspetti più conosciuti. Partiamo dal mare, dunque.

1. Spiagge e cale selvagge. È vero, di spiagge e di cale selvagge ce ne sono tante ma quelle di Minorca hanno qualcosa di speciale. Non solo perché sono a 80 minuti di volo ma anche perché le spiagge sono pulite e il mare è caldo e trasparente. Inoltre, sono tutte pubbliche e tante devi raggiungerle a piedi o via mare. Bianche al sud, rosse e nere al Nord: Macarella e Macarelleta, Mitjana e Mitjaneta, Binigaus, Son Bou a Sud; Pregonda, Cavalleria, Binimel.là a Nord e una settimana non basta!

Caló Blanc è una delle spiagge meridionali di Minorca

E dopo mare e spiagge, ecco albe e tramonti

2. Il primo sole di Spagna. Per una volta non parliamo di tramonti ma di albe perché Minorca è il luogo più orientale della Spagna. Quindi, il primo raggio di sole illumina Es Castell e se non fai fatica ad alzarti presto, a Sol del Este fai una breve passeggiata in riva al mare e contempli l’alba sull’entrata del lungo fiordo di Mahon. L’esperienza è mistica e comunque i tramonti non sono da meno: qui ne trovi ben 13!

Minorca è il luogo più orientale della Spagna: l'alba è di casa a Es Castell
3. Energia e benessere naturale. Minorca è Riserva della Biosfera dal 1993 e gran parte del suo territorio è protetto. E si vede. Inquinamento acustico e luminoso? Zero. La natura regna sovrana lungo il Cami des Cavalls, l’Albufera de Es Grau, i sentieri rurali, le morbide colline macchiate qua e là dal bianco delle fattorie… Puoi scegliere tra escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo. Tra escursioni in mare in barca e in kayak, nuotate con maschere e pinne, esplorazioni di grotte e semplice relax in riva al mare. Insomma, in questo paradiso di benessere l’energia scorre a mille.

Sport e relax: sei in un paradiso da vivere con calma

Relax e benessere in riva al mare a Son Bou, Minorca

4. Paesaggi paradisiaci. Sei appassionato di fotografia o di pittura? Minorca ha paesaggi incredibili e continue ispirazioni per fotografi e artisti. Guardati attorno e presto ti renderai conto che hai solo l’imbarazzo della scelta tra natura, storia, città, mulini a vento e muretti a secco  che sono Patrimonio Unesco dal 28 novembre 2018.

5. Preistoria e monumenti. Taulas, talayots, navetas, insediamenti preistorici che ci ricordano come vivevano gli antichi abitanti dell’isola. In pratica, Minorca è un monumento all’aria aperta  dato che possiede più di due siti archeologici per ogni chilometro quadrato. Perciò, la storia è a portata di mano e puoi viverla anche di notte, magari ascoltando un concerto di musica sotto le stelle.

Minorca è un concentrato di meraviglie abbaglianti

Uno dei candidi mulini presenti a Minorca
6. Città e villaggi incantevoli. La maestosa Ciutadella; Mahón con i suoi palazzi abbarbicati sul fiordo; Es Castell con la sua eredità inglese e il vivace porto di pescatori di Cales Font. E ancora, Sant Lluís, fondata dai francesi, con i suoi mulini a vento. Alaior, la città sulla collina, Es Mercadal al centro dell’isola e sorvegliata dal Monte Toro, con Fornells come sbocco al mare. Infine, Es Migjorn Gran, il villaggio più piccolo e, accanto, Ferreries, avvolta dalla natura lussureggiante di Minorca. Otto comuni tutti diversi e un comune denominatore: il colore bianco.

7. Porti pieni di vita. Mahón, Ciutadella, Fornells, Cales Fonts sono i porti più noti di Minorca. Mahón è il secondo al mondo per lunghezza e il primo in Europa e nel Mediterraneo. Porti più o meno grandi, pieni di storia e avvolti in un’atmosfera vivace, soprattutto in estate. Con mercati artigianali notturni, appuntamenti musicali e artistici, negozi e ristoranti aperti fino a tardi. Hai solo l’imbarazzo della scelta!

Ricette di ieri e sapori di oggi a tavola

Tra le specialità di Minorca, i Chipirones

8. Gastronomia gustosa. I prodotti della terra e del mare rendono la gastronomia di Minorca gustosa e varia. Tanto che Minorca è Regione Europea della Gastronomia 2022 . Al di là dei titoli, pesce fresco, frutti di mare, carne, verdure squisite innaffiati dai vini di Minorca e, a fine pasto, un bicchiere di gin o di pomada, due specialità dell’isola.

9. I fari che illuminano la notte. Minorca possiede 7 fari, come puoi leggere in questo articolo. Un giro in bicicletta fino a uno di essi – i più facili da raggiungere sono Punta Nati, Artrux, Sa Farola e Punta Prima per guardare quello dell’Isola dell’Aire-, sarà un’avventura. Aspetta il calar della notte: la silhouette di queste costruzioni, una diversa dall’altra, e la luce che emettono ti regaleranno emozioni e magia.

E che la festa cominci, dal 24 giugno a Ciutadella

Un momento di una delle feste tradizionali a Minorca

10. Il cavallo, la stella delle feste. Tutte le feste di Minorca hanno un denominatore comune: il cavallo di razza minorchina dal mantello scuro e il “jaleo“, ovvero la tradizione di fare stare i cavalli in piedi sulle zampe posteriori. Il tutto a suon di musica e tra gente eccitata, anche un po’ ubriaca, che da giugno a settembre non perde occasione di celebrare riti e tradizioni antiche.

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Gloria
gloria.vanni@libero.it

Giornalista e blogger, amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Amo prendermi cura di persone e luoghi. Da marzo 2017 vivo a Minorca.