Minorca e la fragilità della sua bellezza

La bellezza è una qualità che può avere tanti volti. Alcuni trovano bello il fuoco. Altri un safari dove si cacciano animali selvatici. Altri ancora una scalata su una parete a picco. E così via. Di fatto, estetica e bellezza sono legate a azioni con effetti a volte discutibili.

«Chi ha avuto la fortuna di recarsi a Faváritx un giorno nel rigido clima invernale, avrà visto l’esplosione di energia del mare battere contro le vecchie ardesie nere del nord di Minorca. Un fenomeno naturale che affascina. Ma questo è il punto di vista di chi è a terra… Nel mare, la tempesta uccide e spaventa», scrive Miquel Camps, coordinatore della politica territoriale del Gob, sul Diario di Minorca del 10 febbraio 2020.

La bellezza della Terra chiede aiuto e meno foto!

Costruito nel 1922, utilizzando la roccia della zona, Favàritx è il faro più famoso di Minorca

È un articolo che mi ha fatto riflettere e mi spinge a scrivere questo post. Perciò, queste sono le mie riflessioni sulla urgente necessità della Terra di essere protetta anche, soprattutto, dalla nostra ignoranza. Ignoranza intesa come non conoscenza e non consapevolezza. Tanto più oggi. Perché basta davvero poco per fare danni irreparabili alla natura e all’ambiente. Uno smartphone, per esempio, e tutti ne abbiamo uno. Vediamo perché.

«Nel mondo della fotografia naturalistica esiste un codice etico che per esempio scoraggia le immagini ottenute disturbando le zone di riproduzione, o spaventando gli animali… Naturalmente, queste regole hanno sempre evitato di citare siti di nidificazione, aree di riposo o qualsiasi altro valore che è noto per essere incompatibile con le visite di massa», scrive ancora Miquel Camps.

Prudenza, una sconosciuta da adottare come amica

La prudenza è sconosciuta ai più. È sconosciuta all’esercito contemporaneo di persone che ogni giorno va alla scoperta di luoghi fantastici. Uomini e donne che, a volte innocentemente, a volte per vanità personale, pubblica le proprie scoperte sui social e magari aggiunge pure l’esatta posizione.

Di fatto, rivelare spazi (spesso) poco resilienti porta di solito al degrado dei luoghi che abbiamo tanto amato. Non tutti sanno comportarsi con rispetto. E purtroppo è sufficiente che pochi siano poco rispettosi per perdere una infinità di bellezze fragili.

Torre d'en Galmés è il villaggio talaiotico più grande dell'isola: ha una superficie di 60.000m2
Una bellezza da difendere soprattutto in primavera

«È necessario che tutte le persone che amano la natura, che amano il contatto e vogliono rispettarla, capiscano che ci sono periodi (come la primavera) che sono molto importanti per la maggior parte degli uccelli e per molti altri animali… È imperativo tenere presente che grotte, rocce, zone umide, foreste remote e luoghi inaccessibili, sono le zone preferite da questi compagni di vita naturali che probabilmente erano già là prima dell’arrivo dei nostri antenati», spiega Miquel.

Allora, se abbiamo la fortuna di raggiungere un angolo segreto, immergiamoci nell’esperienza del momento e nella sua magia. Una magia dell’ambiente che deriva proprio dall’essersi evoluto in modo discreto. Rispettiamo e difendiamo il patrimonio che è sopravvissuto negli anni. Come quello della Cueva de Palomas.

Cueva de Palomas, la cattedrale naturale di Minorca

È una delle grotte più antiche e più belle dell’isola. È una delle quattro grotte situate nel barranco di Binigaus, valle scavata da un corso d’acqua situata nella zona centrale che va da Es Mercadal alla spiaggia di Sant Tomás.

La Grotta delle Colombe ha dimensioni spettacolari: 300 metri di lunghezza, 24 metri di larghezza e 15 metri di altezza. È visitabile tutto l’anno e possiede formazioni calcaree che i secoli hanno lasciato su pavimenti, soffitti e pareti.

Era un santuario o un luogo di pellegrinaggio e possiede pure una leggenda. Racconta che una coppia non dovrebbe mai varcare la soglia della grotta nello stesso momento, altrimenti le due persone si separeranno. Viceversa, se due sconosciuti si incontrano nella grotta, non si lasceranno più.

Detta la Cattedrale per le sue dimensioni spettacolari, la Grotta delle Colombe era un santuario o un luogo di pellegrinaggio

La Grotta delle Colombe è nuovamente bellissima!

La Cova dels Coloms (in minorchino) è una delle escursioni più emozionanti di Minorca, da fare anche con i bambini. Questa cattedrale naturale generata dall’acqua e dalla roccia calcarea è stata di recente restaurata.

Dalle sue pareti sono state cancellate quelle (assurde) pitture che si erano accumulate nel corso del tempo. Siamo fortunati, perché è stato un restauro possibile. Ricordiamoci che i siti delicati sono sempre a rischio di visitatori irresponsabili che rompono stalattiti che hanno bisogno di millenni per formarsi.

Per raggiungerla, arrivi (in auto) fino a Es Mitgjorn, segui le indicazioni per la grotta e parcheggia al cimitero. Da qui, la raggiungi con una passeggiata di circa 30 minuti, seguendo i sentieri segnalati.

Perciò, se sei arrivato/a fino qui, ti ringrazio e ti chiedo aiuto. Te lo avevo già domandato con questo post: Antiguida turistica di Minorca: 8 cose da NON fare.

Allora, ti chiedo aiuto per proteggere la fragile bellezza di Minorca. Aiuto per non fare del male a quest’isola che è Riserva della Biosfera Unesco dal 1993 e ha necessità di protezione, cure, amore. Non solo perché ci ha accolti e ci offre vacanze indimenticabili. Posso contare su di te? Grazie! Ti lascio con questo video che mi sembra ideale a proposito di bellezza di Minorca e se vuoi vederne altri li trovi qui!

Gloria
gloria.vanni@libero.it

Giornalista e blogger, amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Amo prendermi cura di persone e luoghi. Da marzo 2017 vivo a Minorca.