Trebalúger e Trepucó, la preistoria vicino a noi

In attesa di sapere se la candidatura di Minorca Talaiotica a Patrimonio dell’Umanità avrà esito positivo, oggi ti porto a perlustrare i luoghi preistorici vicini a noi: Trebalúger e Trepucó.

Trebalúger, primo contatto con la preistoria

A 5 minuti a piedi da Casa Bonita c'è Trebalúger

Situato a 5 minuti a piedi da Casa Bonita, Trebalúger è uno degli insediamenti più antichi di Minorca: risale al 1350-1100 a.C. È probabile che questo sia il tuo primo incontro con il patrimonio preistorico dell’isola e ti consiglio di lasciare spazio soprattutto alla fantasia. Infatti, dopo avere letto le informazioni sul pannello all’entrata, poiché è vietato scalare i monumenti, possiamo perlustrarlo solo girandoci attorno.

Giro che ci consente di notare la pianta oblunga e di notevoli dimensioni del talayot: possiede un diametro di 28 metri. Il promontorio aveva in prima luogo scopo di controllo del territorio e, per adattarsi alla sua forma naturale, è stato ricoperto un affioramento roccioso naturale con un muro ciclopico. L’ingresso sarebbe sul lato est – nel quale si intravedono due “garitas” o spazi di ridotte dimensioni – ma è mascherato dalla tarda costruzione talaiotica.

L'insediamento di Trebalúger è parte del patrimonio preistorico di Minorca

Nella parte superiore è stata costruita una casa naviforme, antico edificio di forma irregolare dove sono stati trovati il focolare, ossa di animali, due macine e numerosi pezzi di ceramica. In genere, queste abitazioni non avevano muri interni e in un solo spazio ci si riposava, si cucinava, si tenevano le provviste e gli animali. È un esempio di vita basata su allevamento e agricoltura, tradizioni tramandate fino ai giorni nostri.

L'insediamento di Trepucó, Mahón, Minorca

Costruito su una superficie di circa 5.000 metri quadrati, Trepucó è uno dei giacimenti preistorici meglio conservati a Minorca. Rimane sotto il Comune di Mahón e è distante da Casa Bonita 10 minuti in auto o 15 in bicicletta: un bellissimo percorso tra muretti a secco, terra rossa e orizzonti verdi.

È uno dei siti archeologici rinvenuti verso il 1931 da Margaret Alice Murray (1863-1963), archeologa e egittologa britannica all’avanguardia nella ricerca scientifica sulla Preistoria di Minorca. Gli oggetti ritrovati sono esposti al Museo di Minorca. All’inizio degli anni Settanta del secolo scorso, la taula fu ricostruita, aggiungendo un rinforzo per evitarne la caduta.

La taula di Trepucó? È la più grande di Minorca

Scorcio dell'insediamento di Trepucó, situato nel comune di Mahón

Originariamente Trepucó era murato e noi oggi vediamo solo una piccola parte dell’insediamento che fu distrutto durante la Seconda Guerra Punica: alcuni frammenti delle mura, due torri quadrate nel muro occidentale, due talayot, la taula – è la più grande dell’isola-, e alcuni resti di abitazioni.

Le case sono visibili nella parte occidentale di Trepucó. Sono “case polilobulari”, con un patio centrale e varie stanze periferiche. Pertanto, tra il talayot grande e la taula si nota la zona comunitaria e un’altra è invece costituita da spazi domestici.

Nel villaggio ci sono pannelli con spiegazioni sui monumenti e illustrazioni che mostrano com’era il recinto migliaia d’anni fa quando era pieno di vita. Informazioni e disegni che stimolano la nostra immaginazione e ci aiutano a comprendere tradizioni e usanze preistoriche.

Ultima ora. Nel 2023, Trepucó riceve un finanziamento statale di 550.000 euro per interventi migliorativi nel settore occidentale dove si trovano un talayot, un tratto del muro di cinta e un’area domestica. Evviva e speriamo di avere presto notizie anche sulla candidatura di Minorca Talaiotica a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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Gloria
gloria.vanni@libero.it

Giornalista e blogger, amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Amo prendermi cura di persone e luoghi. Da marzo 2017 vivo a Minorca.

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