Perché amiamo l’olio extravergine dell’Etna

A Casa Bonita amiamo le cose buone e abbiamo la passione per l’ambiente. Come per le lenzuola di lino prodotto in Normandia, anche con l’olio extravergine di oliva dell’Etna è stato amore a prima vista.

Un amore nato per l’amicizia con Enzo Signorelli, fotografo e giornalista con cui ho condiviso anni di lavoro e di viaggi. Poi, è diventato anche produttore di olio grazie alla storia della sua famiglia.

Un centinaio di olivi e una storia di famiglia

Olivi secolari varietà Nocellara Etnea situati nel parco dell’Etna

Una storia che inizia oltre un secolo fa su «due ettari di terreno alle pendici dell’Etna con poco più un centinaio di alberi di olivo, molti dei quali con oltre un secolo di vita. Sono sopravvissuti a un incendio disastroso divampato una quarantina di anni fa…», si legge sul blog di Enzo.

In questo articolo trovi i passi del suo cambiamento. Un cammino iniziato per caso, come tante cose importanti nella vita. È accaduto anche a me, a te?

Olio pregiato grazie al terreno vulcanico

Un ramo di Olive della varietà Nocellara Etnea

Per Enzo c’è solo una strada da prendere, quella della qualità. Da grande fotoreporter diventa in poco tempo produttore di un olio molto più che biologico, delicato, naturale, sano. Un extravergine profumato e saporito con un bassissimo grado di acidità, grazie alle sostanze presenti nel terreno vulcanico che lo rendono stabile nel tempo. Conservato bene, infatti, dura tranquillamente anche due o tre anni.

Olio ottenuto dalla spremitura a freddo entro poche ore dalla raccolta di olive Nocellara Etnea mescolate con piccole quantità di varietà autoctone. Come Murghitana (Moresca), Pizzutella, Minnedda, Ugghiara.

«Ci sono anche piccole quantità di altre cultivar, piantate una ventina di anni fa dal nostro contadino convinto che fossero di varietà Nocellara Etnea. Questa mescolanza conferisce all’olio gusto e aroma particolari. Ma questo è un nostro piccolo segreto…», racconta Enzo e dietro alle sue parole senti l’amore per la sua terra avvinghiata al vulcano.

Due antichi oliveti coltivati in modo naturale

Enzo Signorelli, da fotografo a produttore di olio e, a fianco, una tartaruga che vive nei suoi oliveti

Due oliveti secolari situati sul suolo vulcanico di Santa Maria di Licodia e Ragalna abitati da diverse tartarughe. Due piccoli comuni del parco dell’Etna, in provincia di Catania, all’interno dell’area DOP Monte Etna. Oliveti che hanno ottenuto la certificazione DOP Monte Etna e IGP Sicilia a cui si aggiungeranno presto le certificazioni Bio, Vegan e Biodinamica.

Oliveti coltivati in modo solo naturale: bandite le sostanze chimiche, fertilizzanti o altro su terreno, alberi e olive. «Rispetto biodiversità, integrità e morfologia del terreno. Sono fattori determinanti per le qualità organolettiche e biochimiche dell’olio», precisa Enzo (nella foto sopra).

Quando l’extravergine fa bene alla salute?

Un olio extravergine di oliva dell'Etna ricco di biofenoli

Il risultato è un extravergine, anzi due, con un grado di acidità prossimo allo zero per le caratteristiche del suolo vulcanico, ricco di antiossidanti naturali. Olio d’oliva con un alto contenuto di biofenoli.

I biofenoli sono un importante indicatore dell’alta qualità dell’olio. Fanno bene alla salute e conservano a lungo l’olio conferendogli il caratteristico gusto leggermente amaro.

Sempre più spesso nutrizionisti e cardiologi consigliano l’impiego nella dieta quotidiana di olio extravergine d’oliva con alto contenuto di biofenoli per i benefici effetti  sull’apparato cardiocircolatorio.

Il risultato dell’impegno e della fatica quotidiani di Enzo sono un pregiato Nocellara dell’Etna in purezza e un Blended, due Cru con diverse caratteristiche.

Due Cru: Nocellara dell’Etna in purezza e Blended

Come il vino, anche l’olio può essere “Cru”, cioè prodotto con olive di un solo oliveto. Per ottenere due pregiati Cru, Enzo cura personalmente la potatura e segue tutte le operazioni in campagna: dalla raccolta alla molitura, all’imbottigliamento esclusivamente in vetro. E aggiunge:

«Nell’autunno 2017 ho anticipato la raccolta ottenendo un olio più profumato, di sapore deciso pur rimanendo delicato. Il gusto leggermente amaro, tipico di questa varietà di olive, è indicatore del giusto grado di maturazione raggiunto al momento della raccolta. Il pizzicore è tipico della Nocellara dell’Etna. Trattandosi di coltivazioni non intensive, il ciclo di produzione naturale dell’olivo è ogni due anni, se tutto va bene… ».

Due Cru per questo olio extravergine siciliano: Nocellara dell'Etna in purezza e BlendedEcco le caratteristiche di questi extravergine:

1. Nocellara dell’Etna in purezza, profumato e delicato. Proviene esclusivamente da un oliveto secolare tra i comuni di Santa Maria di Licodia e Ragalna, a 600 metri di quota sulle pendici dell’Etna. Un extravergine con ottime caratteristiche sensoriali e con un alto grado di fruttato, sentori di mandorla amara e carciofo, amaro e piccante. Contiene circa 400 mg/kg di biofenoli, un traguardo notevole tenendo presente che un ottimo olio biodinamico può averne 200-250 mg/kg.

2. Blended Grand Cru Contrada Difesa. Extravergine ottenuto da olive Nocellara dell’Etna mescolate con piccole quantità di altre cultivar e varietà ormai rare. Le olive provengono esclusivamente da un oliveto antico su suolo lavico, sempre nel territorio di Ragalna, a circa 400 metri s.l.m. La raccolta? A novembre 2017 e la molitura al mattino presto.

Il Blended Cru Contrada Difesa è particolarmente profumato e possiede un sapore unico e irripetibile. È ottenuto esclusivamente dalla mescolanza di olive (non di oli diversi), raccolte nello stesso momento e provenienti da alberi che sono tutti nella stessa proprietà. Solo 350-400 le bottiglie numerate di Blended e destinate alla vendita. Possiede circa 350 mg/kg di biofenoli, acidità 0,14%, grado di fruttato molto alto, valutazione organolettica del difetto = 0.

Come acquistare l’olio di Enzo Signorelli

Fichi d'india tra olivi secolari cresciuti sulla terra avvinghiata all'Etna

Prima delle informazioni pratiche, ci tengo a sottolineare che la cura scrupolosa dei dettagli, l’accurata selezione delle olive e la raccolta anticipata premiano la qualità dell’olio prodotto a svantaggio della quantità.

«È da questi fattori che dipende il prezzo dei miei extravergine che si collocano su una fascia medio-alta di un mercato piuttosto ristretto. Un mercato riservato a chi tiene molto a qualità e genuinità, che vuole un prodotto veramente naturale, pulito, sano», chiosa Enzo.

Per il momento non vende online, né in negozio; preferisce il rapporto diretto con chi decide di utilizzare i suoi extravergine. Non possiede ancora un sito e confida sul passaparola: il suo olio è principalmente acquistato da amici (tanti), chef (qualcuno stellato), gourmet e persone come me particolarmente attente a benessere e alimentazione.

Il suo profumato extravergine parte dalla Sicilia, arriva direttamente a casa tua in bottiglie da mezzo litro e, data la sua eccezionalità, non ha un eccessivo costo. Per informazioni e acquisti, contatta Enzo Signorelli, cellulare +39 335 6889498, email esignorelli@mac.com

Buon olio, buona vita e se vuoi assaggiarlo a Casa Bonita, batti un colpo!

Febbraio 2020.
L’extravergine Contrada Difesa – Antica Proprietà Tomaselli riceve il prestigioso riconoscimento 5 Gocce della Guida Bibenda Oli 2020, che la Fondazione Italiana Sommelier riserva ai migliori oli d’Italia. Congratulazioni, Enzo!

Novembre 2020.
L’extravergine prodotto da Vincenzo Signorelli Olivicoltore entra nella Flos Olei 2021, la guida internazionale degli extravergine d’oliva che seleziona le 500 migliori aziende del mondo.
Enzo aggiunge: «Un traguardo che mai avrei sognato prima, raggiunto in punta di piedi, dopo tanto lavoro in campo e fuori, con tutta la passione e l’impegno di cui sono stato stato capace, con l’aiuto della mia famiglia e di chi mi sostiene». 
Gloria
gloria.vanni@libero.it

Giornalista e blogger, amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Amo prendermi cura di persone e luoghi. Da marzo 2017 vivo a Minorca.