Trucchi per lenzuola di lino a regola d’arte

Che meraviglia le lenzuola di lino in Einstein, Confucio, Picasso. A dire il vero, questi apprezzamenti mi hanno fatto molto piacere perché il mio amore per il lino non ha né limiti né stagioni.

Per me la biancheria di lino è perfetta 365 giorni l’anno, come ho raccontato in questo post. Infatti, grazie alla sua capacità di mantenere un calore costante, il lino è fresco in estate, caldo in inverno e facilita sonno e relax tutto l’anno.

Detto ciò, è importante sapere cosa fare – e cosa non fare -, per avere lenzuola di lino sempre belle e come nuove, tanto più in una villa con piscina in affitto a Minorca come Casa Bonita. Un piccolo B&B dove in estate cambiamo la biancheria in camera ogni tre, quattro giorni. Ecco una piccola raccolta di consigli nati dalla nostra esperienza e dai suggerimenti di Embrin, per mantenere morbida e candida la biancheria di casa. Iniziamo con le macchie, ovvero il mio spauracchio.

Come smacchiare la biancheria di lino

La biancheria di lino è adatta a tutte le stagioni

Prima di tutto, sappiamo che la biancheria macchiata va lavata subito o quasi. Per rimuovere le macchie dal lino uso sapone naturale, come quello di Marsiglia. Dato che è difficile da reperire a Minorca, lo porto dall’Italia. Ma vediamo nel dettaglio cosa fare per eliminare, possibilmente senza fare danni, 7 tra le macchie più comuni.

1. Rossetto. Con il bicarbonato di sodio.
2. Cioccolato. Con aceto di vino bianco tiepido – limone – acqua + detersivo
3. Sangue. Con acqua calda. In caso di macchie già asciutte, insapono, lascio in ammollo e poi strofino in acqua e sapone.
4. Vino. Con acqua gassata o talco.
5. Muffa. Con succo di limone e sale.
6. Inchiostro. Immergo la macchia nel latte e poi strofino (delicatamente) con aceto di vino bianco.
7. Caffè e tè. Con ammollo in acqua e sapone per almeno 12 ore o con alcool a 90° mescolato con aceto di vino bianco.

Hai altre soluzioni per togliere queste e altre macchie? Aggiungile qui sotto, tra i commenti. I tuoi consigli sono utili a me e possono rendere la vita più facile a tutti: grazie!

Come lavare lino bianco e colorato in lavatrice

A Casa Bonita scegliamo il lino di colore bianco

Il lino ama l’acqua e, man mano che viene lavato, si ammorbidisce, diventando sempre più voluminoso.

Ti consiglio, prima del primo utilizzo, immergere la biancheria di lino per una notte in acqua fredda con un bicchiere di aceto bianco. Poi, lava tutto a 40° con una leggera centrifuga. È una precauzione che consente di togliere eventuali finissaggi e pigmenti residui. Con questo piccolo trucco, riduci anche il ritiro della biancheria e aumenti la sua resistenza allo sporco.

Biancheria di lino colorato lavato e stropicciato

Dopodiché, per il lino bianco e colorato uso un detersivo liquido e delicato al Sapone di Marsiglia. Di tanto in tanto, aggiungo un bicchiere di aceto bianco: è ecologico e economico, ha potere igienizzante e ammorbidente. Per il lino bianco non uso candeggina perché il lino non la ama: indebolisce le fibre. Sono da evitare i detergenti in polvere con piccole sostanze azzurre, i cosiddetti azzurranti ottici che sbiancano i capi e gli ammorbidenti.

Infine, non sovraccaricare il tamburo (cestello) della lavatrice che è sempre meglio riempire tra il 50-60% della sua capienza e inserisci la biancheria di lino stesa, non appallottolata. Anche se il lino non teme le alte temperature, è mia consuetudine lavarlo a 40° con un programma corto di circa 1 ora.

Come asciugare e stirare questa fibra naturale

Lenzuola di lino sono eleganti e confortevoli

Il lino si asciuga rapidamente e anche stropicciato è splendido. In estate il mio bucato di lino asciuga con la brezza e nella penombra di Minorca. In inverno, la mia soluzione è un passaggio di circa 20 minuti nell’asciugatrice e poi l’asciugatura termina al sole, al vento, vicino al fuoco.

A Casa Bonita, B&B con biancheria di lino, facciamo attenzione al sole!

Attenzione al sole diretto che tende a ingiallire il bianco e a sbiadire i colori. A dire il vero, soprattutto in estate stendo le lenzuola al sole rovesciate e sempre in penombra. Quindi, le ritiro ancora umide per facilitare la stiratura. Per inciso, le lenzuola di Casa Bonita, rigorosamente bianche, sono stirate (al rovescio) con ferro caldo (3 punti) e preferibilmente con il vapore anche se… il lino stropicciato ha il suo fascino!

Il bianco è sinonimo di eleganza e freschezza, tanto più di lino
In sintesi, lavare e stirare a regola d’arte il lino non è semplicissimo. Però, non è impossibile e una volta imparata l’arte, avrai la possibilità di utilizzarlo ogni giorno.

Mi auguro che questo articolo ti possa aiutare perché federe e lenzuola di lino profumate di bucato sono delicatamente croccanti e morbide, naturalmente stropicciate e eleganti. In una parola, speciali e, come dicevano le nostre nonne, un lenzuolo in lino dura una vita!

Gloria
gloria.vanni@libero.it

Giornalista e blogger, amo esplorare, viaggiare, ospitare, creare connessioni. Amo prendermi cura di persone e luoghi. Da marzo 2017 vivo a Minorca.